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venerdì, Aprile 30, 2021

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Lodovico Cicchetti il floricoltore di Riccione

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Lodovico Cicchetti, nato il 19- 10-1845 da Domenico e Teresa Pasquinelli, sposò Maria Galavotti, dalla quale ebbe sette figli. Si avviò alla professione di floricoltore con l’incarico importante, conferitogli dai Signori Ceccarini, di progettare e realizzare il giardino della loro Villa, sulla collina di Scacciano. Una buona partenza che subito lo qualificava esperto e “mano felice” di flora, per ornare, arricchire ed ingentilire le ville che andavano sorgendo sul litorale di Riccione.

Un’impresa, questa, molto importante in un progetto generale di urbanizzazione balneare che, se pur non possedendo i requisiti della teorizzata “Città giardino”, racchiudeva l’ambizione di avviare uno sviluppo ordinato e di buona qualità ambientale. In questo quadro, il verde assumeva un ruolo decisivo perché doveva trasformare una realtà “verde” di tipo povero, in qualcosa di più raffinato, che sapesse valorizzare l’ambiente ed impreziosire le residenze balneari.

L’opera di Lodovico Cicchetti si realizzò nei moltissimi impianti di giardini delle Ville più prestigiose, dal “poker” (Funaro, Santi, Monti e Pullé), in prospetto sul viale della Stazione (straordinario biglietto da visita per i turisti in arrivo), alle ville Santangelo, Sghedoni, Martinelli, Zucchini, Bonfiglioli, per citarne alcune importanti.

Egli intervenne col gusto e l’estro dell’artista e la serietà, ambiziosa, del professionista. Utilizzò anche nuove essenze e le dispose sul territorio con criteri razionali, che tenevano conto delle negative influenze dei venti marini, carichi di salino, sulla resistenza e crescita delle singole varietà. Impiantò, nel 1909, il suo primo vivaio di fiori e serre con banchi di riproduzione, e un’aranciera. Si installò nel cuore della “città balneare”, che cresceva bene, e ne fu testimone e protagonista.

La sua attività fu proseguita prima dal figlio Vittorio (1882-1971) e poi dal nipote Augusto (1911-2000). Grazie al loro lavoro furono realizzati i più bei giardini, privati e pubblici, cittadini.

Nel 1935 intervenne invece Augusto Cicchetti si occupò della realizzazione dei Giardini pubblici davanti al Palazzo del Turismo.

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