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lunedì, Maggio 3, 2021

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Il nostro dialetto

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Il dialetto romagnolo è un dialetto della lingua emiliano-romagnola parlato in Romagna e nella Repubblica di San Marino; è caratterizzato da un forte rilievo delle consonanti nelle parole e da una notevole moltiplicazione dei suoni vocalici, rispetto all’italiano, che ne ha solo 7

“E fugh” = “Il fuoco”

a cura di Giuseppe Lo Magro

Cènd e fugh = Accendi il fuoco.
Smorta che fugh = Spegni quel fuoco.
Fa una muliga ad fugh = Fa un po’ di fuoco.
E magna e fugh e e chèga la cèndra = Mangia il fuoco ed espelle la cenere.
Persona furba, scaltra, senza scrupoli, ma anche esperta e capace.
Pìn ad fugh = Pieno di fuoco- vale per il Diavolo.
L’è pìn ad débte com e Diavle l’è pìn ad fugh =
E’ pieno di debiti come il Diavolo è pieno di fuoco.
L’è pìn ad sèld com e Diavle l’è pìn ad fugh =
E’ pieno di soldi come il Diavolo è pieno di fuoco.

E fa fugh e fiame = Fa fuoco e fiamme – arrabbiato, irato, in collera.
e anche: Fè e fugh per j’èc = Fare il fuoco dagli occhi.
e Fè e fugh per e cul = fare fuoco dal culo.
Mèt la legna se fugh = Mettere la legna sul fuoco – Aizzare.
Fè e fugh te mi camèin = faccio il fuoco nel mio camino – Sono indipendente.
Va a fè e fugh te tu camèin! =
Vai a fare il fuoco nel tuo camino- Il padre arrabbiato al figlio.
“mammone” che non esce di casa – Levati dai piedi! Vattene per i fatti tuoi!
E gat sé fugh- e gat sl’arola = Il gatto sul fuoco.
il gatto sul focolare spento significa niente fuoco.
e quindi niente di pronto da mangiare. Si dice anche: og ui è e gat sè fugh.
Tè e fugh sèta i pì / madòs / ad Sant’Antonie?
= Hai il fuoco sotto i piedi/ addosso/ di sant’Antonio?
All’irrequieto, a chi non sta mai fermo.
Chi è ‘rvènz scòt de fugh e sta tenti ènca ma la cèndra = Chi è rimasto scottato dal fuoco fa attenzione anche alla cenere- l’esperienza è maestra di vita.
Se e fugh e sèfia d’un chènt e vèn un’inchènt se e sèfia davènt l’ariva un parènt =
Se il fuoco soffia da una parte avviene un incantesimo se soffia davanti arriva un parente
E fugh e piègn / e mòg = Il fuoco piange, sfrigola/ brontola. Preannuncio di novità.
Fugh d’arvura, pèn ad grèn, vèin trebièn, pataca ad sgnora e bligh ad cuntadèin =
Fuoco di quercia, pane di grano, vino trebbiano, sesso di donna ricca e uccello di contadino.
Il meglio che c’è nella vita nei sogni dell’uomo campagnolo. Autoincensamento palese.
I fugh ad Sant’Elme = I fuochi di Sant’Elmo – Fenomeno meteorologico per il quale in cima ad alberi o pennoni (sul finire di una tempesta) si vedono luci di breve durata.
I fugh = I fuochi- sta brevemente per “fuochi artificiali”.
Dèp i fugh e vèn la banda =
Dopo i fuochi artificiali arriva la banda con le sue marce e suonate.
Vale anche per avvenimenti che si succedono secondo determinata regola.

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