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HomePersonaggiAmici che se ne vannoEnea Delbianco, il bagnino ragioniere che amava viaggiare

Enea Delbianco, il bagnino ragioniere che amava viaggiare

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Enea Del Bianco il bagnino della zona 67 con la passione per il mare e i viaggi. Legatissimo a Riccione aveva ereditato la spiaggia aperta nel 1943 dal babbo Vittorio.

Con la proverbiale ospitalità romagnola, per una vita ha accolto in spiaggia migliaia di turisti, semplici villeggianti, ma anche personaggi della musica e dello sport. Enea Delbianco, concessionario del Bagno Vittorio, zona 67 sul Lungomare della Repubblica, se n’è andato per sempre il 7 aprile 2019, giorno del compleanno della moglie, Ilse Kinderman, conosciuta in piscina a Vienna 60 anni fa.

Nato a Riccione il 3 Febbraio 1934, pur avendo un lavoro garantito sull’arenile, aveva studiato fino a diventare ragioniere. Ma la spiaggia è rimasta nel suo Dna, ereditata dal padre Vittorio, che aveva aperto il bagno nel 1943, ed Enea non l’ha mai lasciata.

Figlio unico, colto ed eclettico, trascorreva sempre l’inverno all’estero e per due volte, agevolato dalle lingue che ben conosceva come il francese, l’inglese, il tedesco e lo spagnolo, ha fatto il giro del mondo.

Così lo ricorda il figlio Francesco: “Era un uomo di mondo, una persona pacata, un po’ all’antica, un signore di altri tempi. I viaggi erano la sua grande passione, amava la buona cucina e la sua squadra del cuore, la Riccione Calcio.

Lo conoscevano tutti, anche perché con la sua bicicletta passava ogni giorno dai bagnini per chiacchierare. Era infatti amico di tutti, una persona che si era fatta volere bene. Amava la spiaggia in maniera morbosa, tant’è che ci veniva ancora per accogliere i clienti e rastrellare la sabbia, non vedeva l’ora che venisse l’estate per dormire nella casetta”.

Proprio nel suo bagno Enea, che oltre a Francesco lascia pure la figlia Cristina, ha accolto volti famosi, che soggiornavano all’Hotel Promenade di Gabriele Fabbri, come Sergio Endrigo, Maria Teresa De Filippis la prima donna pilota che ha corso in Formula uno, campioni di superbike, di motociclismo e calciatori come Vieri e Inzaghi.

Teneva tanto ai suoi bagnanti, alla loro comodità, non è un caso che nel secolo scorso il suo bagno (66 e 67), assieme al 17-18 sia stato il primo ad adottare i lettini con il tettuccio per ripararsi dal Sole. Allora si affittava per cento lire.

Ni.Co.

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